PASTICCIOTTI

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Inizio questo post riportando da wikipedia:

“La tradizione colloca la nascita del pasticciotto nel 1745 a Galatina nella bottega pasticciera della famiglia Ascalone durante le festività di San Paolo, guaritore delle tarantate. Secondo questa versione, Nicola Ascalone si arrovellava per inventare una novità che potesse risollevare la critica situazione economica della bottega e tra una torta e un dolce si ritrovò un impasto e un po’ di crema non sufficienti per cuocere un’altra torta. Decise allora di utilizzare questi resti ponendoli in un piccolo recipiente di rame facendone una piccolissima torta di crema che lui stesso definì un pasticcio. Mise ugualmente il pasticcio nel forno e lo regalò ancora caldo a un passante. I complimenti e le lodi si sprecarono. Il pasticcio risultò veramente ottimo e l’uomo ne volle qualcuno da portare in famiglia. Nacque così il “pasticciotto de Lu Scalone”. Il successo fu immediato e la voce si sparse in provincia. Il pasticciotto divenne da quel giorno un dolce tipico del Salento.

La città di Lecce lo ha riconosciuto come dolce tipico leccese ed è presente nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali redatto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 30 aprile 1998, n. 173).”

Chiunque sia stato in Salento conosce bene questo dolce, impossibile da dimenticare seppur nella sua semplicità.

Galatina è il paese di origine di mio marito e il pasticciato è parte integrante di una cultura e di una tradizione culinaria tipica del luogo, purtroppo siamo un po’ lontani e allora l’unico modo per mangiarli è provare a rifarli nella nostra cucina, quindi ho aperto il libro che mi ha regalato mia suocera ” Odori, sapori, colori della cucina Salentina”, e ho iniziato ad impastare.

Direi che come prima volta siamo rimasti abbastanza soddisfatti, dobbiamo ancora migliorare molto ma il gusto era molto simile all’originale.

La caratteristica del dolce è la frolla fatta con lo strutto, all’inizio l’idea non mi piaceva tanto ma devo dire che ha una consistenza molto friabile ed è davvero buona!

Se provate a farla con il burro il risultato finale sarà completamente diverso e molto lontano dall’originale, provare per credere!

INGREDIENTI per la frolla

600 g di farina

300 g di strutto

300 g di zucchero

6 tuorli d’uovo + qualche albume per spennellare i dolci

la buccia grattugiata di 1 limone non trattato

1 pizzico di sale

INGREDIENTI per la crema

1 l di latte

6 tuorli d’uovo

150 g di farina

300 g di zucchero

la buccia grattugiata di 1 limone non trattato

Preparate l’impasto per la frolla mescolando insieme tutti gli ingredienti, formate una palla e fate riposare in frigo per circa 30 minuti coperta con la pellicola.

Nel frattempo preparate la crema, sbattete i tuorli con lo zucchero, incorporate piano la farina setacciata e unite il latte poco alla volta facendo attenzione a non formare dei grumi, mettete sul fuoco e mescolando sempre portate ad ebollizione, unite la scorza del limone.

Ora stendete la frolla alta circa 7-8 mm, imburrate e infarinate gli stampini ovali e ricoprite con la sfoglia ottenuta sia il fondo che le pareti, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.

Ora riempite con qualche cucchiaio di crema e ricoprite con un altro pezzo di sfoglia.

Spennellateli con l’albume e infornate a 180 °C per circa 30 minuti, fino a quando la superficie sarà bella dorata, quando saranno cotti lasciateli intiepidire e poi sformateli.

Mangiateli ancora tiepidi per apprezzare appieno il loro sapore!!

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